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Dalle radici al futuro – il racconto della presentazione del libro Vignaioli del Morellino di Scansano

Il libro presentato al Teatro Castagnoli

La presentazione al Teatro Castagnoli

Un teatro ottocentesco. Un libro che parla della storia del territorio attorno a Scansano e del suo vino. Un incontro con grandi esperti del settore per parlare del passato ma anche del futuro della denominazione del Morellino di Scansano. E sì, c’era anche la pioggia battente ma non potevamo comunque immaginare un modo migliore per chiudere i festeggiamenti per i 40 anni della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano.
La pubblicazione di questo libro, scritto da Tamara Gigli, Matteo Ceriola e Angiolino Lorini è per noi un traguardo ma anche un punto di partenza. Perché bisogna capire bene le proprie radici se si vuole puntare al futuro.

Gli Etruschi già esportavano il vino di queste zone

Radici che tornano indietro di secoli, a partire da quando gli Etruschi producevano il vino in queste zone. Certo, metodi e risultati erano molto diversi dagli attuali, ma si può pensare che la vite di allora fosse imparentata con il Sangiovese di oggi, come ha spiegato ieri Marco Firmati – Direttore del Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano. Gli Etruschi anzi avevano un tale successo che il vino lo esportavano fino in Gallia, la Francia di oggi, ma lo esportavano in una sorta di pacchetto completo: non solo il vino ma anche il vasellame e tutto ciò che era necessario per gustarlo nel simposio. Un esempio di promozione del territorio, insomma.
Se questo era il passato, bisogna guardare al futuro, come è emerso negli interventi di Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L’Espresso, e Fausto Arrighi, giornalista già direttore della Guida Michelin.

«Svegliatevi»

Un momento della presentazione del libro Vignaioli del Morellino di Scansano. Da sx, Benedetto Grechi, Enzo Vizzari, Marco Firmati

Enzo Vizzari ha evidenziato come per il vino siano fondamentali tre elementi: la qualità, l’identità e lo studio del mercato (con le scelte che ne conseguono). Da un lato il Morellino di Scansano, come denominazione, dimostra di avere la qualità: «è un vino con tanta storia ma moderno come gusti e come capacità di sposarsi bene alla gastronomia». È anche un vino riconoscibile: ciò che manca è la promozione e la comunicazione di questa denominazione. «Il Morellino non è mai stato venduto come merita di essere venduto. Fate delle cose buone, a volte molto buone ma dovete farlo sapere. Svegliatevi!», ha detto Vizzari. E in questo diventa essenziale non solo il ruolo dei produttori, ma di tutto il territorio, inclusi i ristoranti, tanto più che come ha sottolineato il direttore delle Guide de l’Espresso, manca sul territorio una ristorazione d’eccellenza che faccia da supporto al Morellino.
Fausto Arrighi, d’altro canto, si è soffermato sull’importanza del vino nella ristorazione, «il ristorante non è solo un piatto, ma un luogo di piacere: tutto quello che gira attorno al cibo è fondamentale, il servizio, il vino».
Queste considerazioni sulla denominazione del Morellino di Scansano sono state di particolare impatto vista la presenza, oltre alle autorità locali, anche degli altri produttori della zona e di rappresentanti del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano.

«Non si può parlare di vino senza parlare di un territorio e della sua cucina»

Il presidente della Cantina, Benedetto Grechi, in merito alle parole di Vizzari ha anzi risposto: «Questo “svegliatevi” mi conforta. Abbiamo infatti già iniziato da alcuni anni a investire per portare i nostri vini all’estero e queste parole vogliono dire che abbiamo fatto la scelta giusta e che la direzione è quella».
Come ha poi spiegato il Direttore della Cantina Sergio Bucci, chiudendo i lavori della tavola rotonda, «Abbiamo coinvolto tanti esperti di vino ma anche di gastronomia perché siamo convinti che non si può parlare di vino senza parlare di un territorio e della sua cucina.

Dopo la presentazione, tutti in cantina per brindare. Per l’occasione la sala assemblee è stata rivoluzionata, e guardate un po’ come abbiamo fatto i tavoli? Geniale, vero? Oltre ai salumi tipici della zona, anche due piatti deliziosi dello chef Arcangelo Dandini: così gustosi che non abbismo fatto in tempo a fotografarli

Il Morellino di Scansano è cresciuto tanto, ma è cresciuto solo in Italia. Se si vuole puntare verso l’alto, partendo da queste radici, bisogna puntare anche verso l’estero e il nostro approccio è oggi proprio quello di partire da un’attenta analisi del mercato per definire le strategie che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi».
Oggi più che mai diventa essenziale fare sistema.

 

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