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10 cose da fare in autunno in Maremma

laguna di orbedello

Laguna di Orbetello – foto di Marco Bellucci (versione modificata, l’originale era in verticale)

La Maremma è bella tutto l’anno. Sarà che è una terra poco urbanizzata, sarà che è un territorio vario, che offre mare, collina e pure montagna, arrivando fino all’Amiata. Così, anche in autunno vale la pena fare una gita nella Maremma grossetana, anche solo per un weekend, per apprezzarne la natura, la cultura, i sapori. Ecco dunque 10 cose da fare in autunno in Maremma:

Terme di Saturnia, Cascata del Mulino.

Terme di Saturnia, Cascata del Mulino. Foto di Roberto Ferrari

  1. Un bagno alle terme di Saturnia – il caldo se n’è andato, i bagni al mare sono un ricordo, ma alle terme di Saturnia ci si può immergere nell’acqua calda (dai 37 ai 45°C) tutto l’anno. È merito del territorio vulcanico del monte Amiata – lo sapevate che è un vulcano estinto, vero? A Saturnia c’è un resort dedicato ma c’è pure una sorgente ad accesso libero chiamata la Cascata del Mulino.
  2. Birdwatching nei parchi e nelle riserve naturali della Maremma. In questa zona e stagione si possono in particolare vedere gli uccelli migratori, sia quelli che in autunno sono di passaggio, sia quelli che vengono a svernare qui. Tra questi, il colombaccio, il tordo bottaccio, la beccaccia, lo scricciolo, il pettirosso, il fringuello. Ci sono diversi itinerari e modalità per visitare il Parco della Maremma e l’Oasi del WWF della Laguna di Orbetello.
  3. Una passeggiata a cavallo o in bicicletta – se oltre alla natura vi piace fare attività fisica (magari per poi godervi un bel piatto di tortelli maremmani o di pappardelle senza farvi inutili scrupoli) allora è possibile visitare il Parco della Maremma anche in bicicletta o a cavallo – da noleggiare in loco.
  4. Le sagre dedicate ai prodotti della stagione -L’autunno è una stagione di prodotti deliziosi, come le castagne e i funghi, una cucina ricca e piena di profumi che ci permette di consolarci dei primi freddi. Così, per celebrare questi prodotti, ogni borgo organizza sagre e feste. Di quelle di ottobre ne abbiamo già fatto un elenco qui, e a breve pubblicheremo anche la lista di novembre.
  5. Assaggiare la bruschetta con l’olio nuovo – la nostra terra è punteggiata di olivi tanto quanto di vigne. E proprio in queste settimane le olive raggiungono l’invaiatura – il momento in cui l’oliva inizia a cambiare colore, che poi è quello ideale per raccogliere questi frutti. Il tempo di decantare l’olio nuovo e… via! Pronti per assaggiarlo su una bella bruschetta fatta col pane locale.
  6. Ammirare i colori caldi autunnali della natura… – la tavolozza di colori offerta dalla natura, in autunno è un incanto di rossi, di ori e di gialli. Così, facendo una passeggiata all’aria aperta, ma anche spostandosi da un borgo all’altro, vale la pena fermarsi a fare qualche fotografia e soprattutto godere i colori di questa stagione.
  7. Novello Toscano dei Vignaioli del Morellino di Scansano

    Novello Toscano dei Vignaioli del Morellino di Scansano

  8. … ma anche i tramonti rosso fuoco verso il mare! – e se verso sera ancora non ne avete abbastanza, di colori caldi, dalle colline della nostra zona provate a guardare verso il mare: vedrete il sole che si tuffa al tramonto, tingendo il cielo di rosso. E quando il cielo è sereno, e magari tira un po’ di vento, la vista va anche oltre il nostro amato Argentario e l’occhio attento riesce a scorgere l’Elba, e pure la Corsica.
  9. Un piatto di pappardelle al cinghiale o con i funghi – e se non trovate una sagra che faccia al caso vostro, ogni occasione è buona per visitare una trattoria della zona e provare delle deliziose pappardelle col sugo di cinghiale. Un piatto che con il fresco dell’autunno diventa ancora più appetitoso. Ovviamente in abbinamento al Morellino di Scansano!
  10. Una gita in cantina – Carducci, non lontano da qui, cantava di ribollir di tini, a San Martino. Per rendere onore a lui ma anche al Morellino di Scansano, perché non organizzare una bella visita in cantina? Certo, i vini della nuova vendemmia non sono ancora pronti – ma vedi il punto 10 – però visitare una cantina in questo periodo, sapendo che il vino si sta preparando al suo esordio, nei prossimi mesi, ha sempre il suo perché.
  11. Assaggiare il Novello – esce a fine ottobre, ed è il primissimo vino della vendemmia appena chiusa a uscire in commercio. Un vino giovane, fresco e schietto, perfetto da abbinare con le castagne, magari davanti a un caminetto acceso, col sottofondo della legna che scoppietta.

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